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SIRISfestival  2006

IX edizione

 

2/20 AGOSTO 2005 NOVA SIRI centro storico- Matera/Basilicata

 


    

 

 

 

 

 Rassegna di Letteratura, Teatro, Arte e Musica

 

E’ il titolo della mostra che si terrà dal 2 al 19 agosto 2006 a Nova Siri- Basilicata/ Italia nell’ambito del “SIRISfestival 2006.

 

AFRICA/ CUBA/ INDIA/ITALIA 

Per l’edizione 2006, Il filo rosso del progetto è la “strada”.

La strada come palcoscenico sociale che l’umanità si è dato nella propria evoluzione. Nella strada coesistono tutte quelle contraddizioni che al di

là del suo confine sono assolutamente inconciliabili. La strada che esibisce il lusso e la ricchezza ma anche degrado e miseria, la strada dei giochi,

ma anche del lavoro, la strada della nostra mente ma anche le strade rappresentate nei film, nei quadri, nei romanzi.  La strada come metafora della vita.

Il progetto, curato da Pasquale Chiurazzi, è quello di scegliere un tema, lo stesso tema sul quale più fotografi hanno lavorato. Di conseguenza l’idea

di mettere in relazione dialettica il lavoro di un autore con quello di un altro è soltanto per dimostrare come su una stessa realtà ci possono essere molteplici visioni.

ESPONGONO:

PASQUALE CHIURAZZI, MARIA NOVELLA DE LUCA, LINDA DE' NOBILI, PRAVASH DAS, LAURA JENKELOVICH, MICHAEL OCHIENG, JOSE' MARTI',

 FRANCESCA MASCOTTO, RENE' SILVERIA, LISSETTE SOLORZANO.

STRADE AFRICANE

LA STRADA È UNA PISTA, UN SENTIERO, UN ARGINE, LA RIMA      DI UNA BOLGIA, UNA TRACCIA, UN CERCHIO MAGICO                         DI RITUALI: VI SI LEGGONO LE ORME LASCIATE DAGLI ANTENATI INSIEME AI TANK BRUCIATI DELL’ULTIMA GUERRA.

SOPRA L’ASFALTO GIOCANO ANCORA BAMBINI ED A VOLTE NUVOLE DI POLVERE LI COPRONO RENDENDOLI INVISIBILI. SOTTO L’ASFALTO SONO SEPOLTE LE SCORIE DELL’OCCIDENTE CHE ANCORA LIBERANO VAPORI FETIDI E DI RAPINA ED A VOLTE SI RENDONO VISIBILI NELLE MASCHERE DEL POTERE.

LE STRADE INCROCIANO RELAZIONI CHE SONO OSSIMORI DI   UN PASSATO MODERNO, UNA SINTESI A VENIRE. AL BIVIO          UN CARTELLO INDICA COME DIREZIONE “UBUNTU”: UNA PERSONA È UNA PERSONA ATTRAVERSO ALTRE PERSONE. GUARDARE ED ESSERE GUARDATI, LA STRADA È ANCHE IL SORRISO DI UN BAMBINO, SCRITTURA DELLA LUCE DEI SUOI OCCHI CHE INTERROGANO.

MAURIZIO CAMERINI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INDIA

ALL’EPOCA IN CUI RADIO E TELEVISIONE NON ESISTEVANO ANCORA E IL

LIBRO ERA STRETTAMENTE RISERVATO AI SOLO BRAHAMI, CONTADINI E ARTIGIANI NON AVEVANO A DISPOSIZIONE CHE I PIEDI PER INTRODURLI ALLE VOCI DEI FIUMI E ALLE LEGGENDE RELATIVE AI LUOGHI SACRI. SPOSTANDOSI IN PELLEGRINAGGIO DALL’HIMALAYA A CAPO COMORIN, DALL’INDO AL BRAHMAPUTRA, RACCOGLIEVANO NELLA BISACCIA DELLA MEMORIA GLI INSEGNAMENTI DEI LORO SANTI, PROVENISSERO DAL PANJAB, DAL BENGALA O DALL’AREA TAMILICA. COL SUDORE DI INNUMEREVOLI PIEDI COSTRUIRONO LA LORO IDENTITA’ CULTURALE, INFATTI QUA E LA’ IL POETA CHE LE DAVA VOCE POTEVA ESSERE MUSULMANO, SINKH, BUDDISTA O CRISTIANO. IL PIEDE E’ COSI’ POCO SETTARIO DA TROVARSI A PROPRIO AGIO LUNGO TUTTE LE STRADE. NON DOMANDA AL SANTO CHI SIA IL SUO DIO, MA GLI CHIEDE COME CANTA IL SUO CUORE. E TALORA IL PELLEGRINO, PENETRATO DALLA MUSICA CHE ASCOLTA, SI METTE A BALLARE. DIO, CHIUNQUE EGLI SIA, NON LASCIA SULLA TERRA ALTRO CHE LE SUE IMPRONTE, COME SI POTREBBE SCORGERE IL SUO VISO DAL PUNTO DI OSSERVAZIONE DELLA STRADA? SIVA, KRSNA, DURGA, SRI, DIO O DEA, I LORO PIEDI SI SOMIGLIANO TUTTI. E I SANTI MENTRE CAMMINANO METTONO I PIDI NELE ORME DELLE DIVINITA’, ASSICURANDOSENE LA PRESENZA SEMPRE PREGNANTE IN QUESTO NOSTRO MONDO TRANSITORIO.

COSI CANTAVA TUKARAM NEL SUO MAHARASTR NEL XVII SECOLO,    COME CANTANO OGGI I PELLEGRINI DEL NOSTRO SECOLO:

 FAMMI ESSERE, O SIGNORE, UN SASSOLINO, UN MASSO O UN PUGNO     DI POLVERE SULLA STRADA DI     PANDHARPUR, PER ESSERE    CALPESTATO DAI PIEDI DEI SANTI.

FAMMI ESSERE, O SIGNORE, ZOCCOLO O SANDALO  AI PIEDI DEI          SANTI, FAMMI ESSERE IL LORO GATTO, IL LORO MAIALE, IL LORO         CANE, PER MANGIARE I RESTI        DEL LORO            PASTO PRESSO DI LORO.

FAMMI ESSERE, O SIGNORE, IL CAMMINO CHE SCENDE GIU’ AI POZZI,

AL RUSCELLO, AL FIUME,

 PER RICEVERE L’IMPRONTA DEI LORO PIEDI.

NON IMPORTA IL POSTO DOVE METTI,

SE I PIEDI DEI SANTI MI TOCCANO.

CONCEDIMI QUESTA GRAZIA

E MI FARO’ GIOCO DELLE RINASCITE.

(SALMO 90)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 POESIA Y VERDAD DE LA CALLE

 TODO SUCEDE EN LA CALLE. LA FÁBULA DE LA VIDA ESTA’ LIGADA A ESA FRANJA AMNIPOTENTE QUE LIMITA NUESTRO TERRITORIO, LO RESTRINGE Y LO ENVUELVE. ESTA ES LA PATRIA MÁS PEQUEÑA, LA MÁS COTIDIANA; POR ESO SALIR DE LA CALLE ES TAMBIÉN BUSCAR OTRO MUNDO, CONSTRUIR UNA AVENTURA.

 LA CALLE ES UNA PELICULA INMENSA DONDE SUS PROTAGONISTAS ACTUÁN LIBREMENTE SIN IMPORTARLES LA TEMPORALIDAD DE LA VIDA. LA GENTE CAMBIA, LOS CONOCIDOS SE PELEAN, TAMBIÉN SE AMIGAN, EN FIN; HAY UNA FAMILIA DE LA CALLE QUE EN EL TIEMPO SE MULTIPLICA O SE ARRUINA, ENVEJECE Y MUERE, PERO TAMBIÉN RENACE. EL HOY DE LA CALLE ENGENDRA LA “GRAN HISTORIA” EN EL FUTURO, PORQUE EN SU COTIDIANA EXISTENCIA SE RESGURDAN LOS HECHOS QUE MARCAN EL TIEMPO.

 

DE TODO SE HABLA EN LAS CASAS AL COMPÁS DEL BULLICIO DE LOS AUTOS, LOS GRITOS DE LOS VECINOS, LOS SONIDOS DE LOS TRANSEÚNTES, LAS CANCIONES DE MODA. Y DE TODO SE ENTERA LA CALLE; DE LO PROHIBIDO Y LO SECRETO, LO PUBLICO Y LO INTIMO.

HAY UNA FILOSOFIA DE LA CALLE QUE NO SE AGOTA. LA LÓGICA NOS HABLA DE UN SABER TRADICIONAL QUE COMPLEMENTA AL DE LAS ACADEMIAS. CONOSCER TU CALLE ES CONOCERTE A TI MISMO Y UN POCO DESCUBRIR EL CÓMO Y EL PORQUÉ EL MUNDO SE ANUNCIA TAN COMPLEJO. APRENDER EN LA CALLE ES RATIFICAR EL SABER DE TUS ANCESTROS; AQUELLOS QUE PUSIERON LIMITES A LAS PARCELAS PARA VIVIR EN PAZ UNOS CON OTROS. ¿ PUDIERON LOGRARLO?

 ENTRE LA GUERRA Y LA PAZ ESTA’ LA CALLE, AQUI’ HAY DE TODO. EL GRITO DE LA NOCHE, LA PAZ DE LOS ATARDECERES ABURRIDOS, LA DIMINUTA MAÑANA… Y UN NIÑO, QUE NUNCA CRECERA’, JUGANDO SIEMPRE.

 

DAVID SILVERIA TOLEDO

PROFESOR, MS. C. HISTORIA DEL ARTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TUTTE LE IMMAGINI DEL SIRISfestival 2006 >>>>>

 

 

THE ITALIAN INSTITUTE OF CULTURE NAIROBI/ KENIA

IN COLLABORATION WITH

ASSOCIAZIONE CULTURALE SUD "GIGI GIANNOTTI"

MATERA AFRICA PEACE POINT

REQUEST THE PLEASURE OF YOUR COMPANY AT THE I

NAUGURATION OF A COLLECTIVE EXHIBITION

OF PHOTOGRAPHS

REPORTER DI PACE: LA STRADA

(REPORTERS OF PEACE: THE WAY)

BY PHOTOGRAPHERS FROM

ITALY, KENYA AND CUBA

 

AT THE INSTITUTE OF CULTURE

ON THURSDAY, 5 OCTOBER 2006

AT 6,30 PM

 

                                                                

 

©2008  PASQUALE CHIURAZZI

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