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MIRELLA ESSE
L’autrice prende spunto dalle figurazioni classiche per creare una sua
originale interpretazione della digital art con l’elaborazione al
computer ed interventi ex post. Per sua stessa ammissione la Esse si
ritiene una persona che ha bisogno di esprimersi in modo creativo, con
qualunque approccio (scrittura, pittura, digital art). I suoi punti di
partenza si rifanno ad un classicismo rivisitato in chiave moderna che
può apparire, di primo acchito, inquietante od ossessivo: quello che
invece si propone è di attraversare la soglia dell’immediatamente
percepibile per accompagnarci in un viaggio che l’uomo intraprende sin
dalla notte dei tempi: quello dentro se stesso. Riprendendo quanto altri
hanno scritto per definire le opere di Prassitele, Mirella Esse
sottolinea che “…Se con il termine ‘divinità’ s’intende in senso lato
l’Oltre che trascende il quotidiano avvicinandoci al sogno, direi che
questa affermazione si avvicina al nucleo della mia esperienza
figurativa “. In questo assunto di fondo va la sua ricerca, della quale
è apripista, staffetta che consente a noi di penetrare in un mondo che
ella percepisce e ci rende per immagini. La fluidità delle colorazioni,
le prospettive dalle quali ci induce a “leggere” brani di sculture
classiche mai viste in questa luce, la porosità o durezza dei materiali,
sono la sintesi di un lavoro di introspezione e di elaborazione di
linguaggi, più che di tecniche, che l’autrice ci fornisce, ai quali dà
ancora più valenza e corposità l’uso sapiente delle tecniche digitali.
ARTURO TUZZI
Mirella Esse (nome d’arte di Mirella Scorsonelli), Parma
Partendo dalla pittura (acrilico su tela e legno, “Contaminazioni”,
2002), sono approdata a una tecnica virtuale: fotografia digitale, più o
meno manipolata al computer, stampata su vari supporti (carta, forex,
materiale simile al feltro o alla carta giapponese) e più o meno
ritoccata ad acrilico. Dall’ossessione per una testa di gesso (“Salomè”,
2003; “Piani criminosi” 2004) fino all’ “Ansia di statua” del 2005 *
(dal Satiro Danzante di Mazara del Vallo): queste opere sono state
esposte in mostre personali e collettive in Emilia Romagna (Parma,
Piacenza, Ferrara) e Francia (Nizza) tra il 2002 e il 2007. Dal 2006 ho
scelto (temporaneamente?) di dedicarmi alla narrativa: la mia produzione
figurativa e quella narrativa sono accomunate da un intento surreale.
www.mirellaesse.it |