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4 e: ACQUA ARIA FUOCO TERRA

MOSTRA  IDEATA  E CURATA  DA  PASQUALE CHIURAZZI

NOTE CRITICHE DI  MASSIMO CREMAGNANI E ARTURO TUZZI

 

RASSEGNA INTERNAZIONALE

DI ARTI VISIVE DIGITALI

 

 

MIRELLA ESSE

L’autrice prende spunto dalle figurazioni classiche per creare una sua originale interpretazione della digital art con l’elaborazione al computer ed interventi ex post. Per sua stessa ammissione la Esse si ritiene una persona che ha bisogno di esprimersi in modo creativo, con qualunque approccio (scrittura, pittura, digital art). I suoi punti di partenza si rifanno ad un classicismo rivisitato in chiave moderna che può apparire, di primo acchito, inquietante od ossessivo: quello che invece si propone è di attraversare la soglia dell’immediatamente percepibile per accompagnarci in un viaggio che l’uomo intraprende sin dalla notte dei tempi: quello dentro se stesso. Riprendendo quanto altri hanno scritto per definire le opere di Prassitele, Mirella Esse sottolinea che “…Se con il termine ‘divinità’ s’intende in senso lato l’Oltre che trascende il quotidiano avvicinandoci al sogno, direi che questa affermazione si avvicina al nucleo della mia esperienza figurativa “. In questo assunto di fondo va la sua ricerca, della quale è apripista, staffetta che consente a noi di penetrare in un mondo che ella percepisce e ci rende per immagini. La fluidità delle colorazioni, le prospettive dalle quali ci induce a “leggere” brani di sculture classiche mai viste in questa luce, la porosità o durezza dei materiali, sono la sintesi di un lavoro di introspezione e di elaborazione di linguaggi, più che di tecniche, che l’autrice ci fornisce, ai quali dà ancora più valenza e corposità l’uso sapiente delle tecniche digitali.


ARTURO TUZZI


Mirella Esse (nome d’arte di Mirella Scorsonelli), Parma
Partendo dalla pittura (acrilico su tela e legno, “Contaminazioni”, 2002), sono approdata a una tecnica virtuale: fotografia digitale, più o meno manipolata al computer, stampata su vari supporti (carta, forex, materiale simile al feltro o alla carta giapponese) e più o meno ritoccata ad acrilico. Dall’ossessione per una testa di gesso (“Salomè”, 2003; “Piani criminosi” 2004) fino all’ “Ansia di statua” del 2005 * (dal Satiro Danzante di Mazara del Vallo): queste opere sono state esposte in mostre personali e collettive in Emilia Romagna (Parma, Piacenza, Ferrara) e Francia (Nizza) tra il 2002 e il 2007. Dal 2006 ho scelto (temporaneamente?) di dedicarmi alla narrativa: la mia produzione figurativa e quella narrativa sono accomunate da un intento surreale.
www.mirellaesse.it

 

 

© Pasquale Chiurazzi 2008.  La riproduzione delle fotografie è  vietata. Sito ottimizzato per una risoluzione di 1024x768