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LORENZO GUASTI “LOGU”
E’
l’autore un naturalista, un entomologo, un Conrad Lorenz in salsa
digitale? Certamente ha il gusto sapiente del bilanciamento degli
elementi e degli effetti cromatici che, insieme, producono. Ogni
elemento rappresentato non toglie spazio all’altro, non lo “impalla”,
non gli sottrae colore e/o calore. La terra è distesa, indicizzata,
rappresentata nei suoi capitoli principali: su di essa, lieve, l’aria
porta in proscenio una piuma e sotto di essa un fuoco che non brucia.
Discreta, trasparente, incanalata, l’acqua fa da substrato alla
composizione, ne bilancia e stempera le tinte, fa da cornice. L’opera di
Guasti Logu è come un epigramma o una poesia ermetica di Ungaretti: non
ha bisogno di tante parole né di numerosi elementi, si sostanzia e si
spiega in un solo tratto, in una sola immagine, in un solo verso.
ARTURO TUZZI
Lorenzo Guasti in arte Logu è sempre stato interessato
alle arti visive ma solo con l'avvento delle prime macchine fotografiche
digitali trova la sua giusta collocazione artistica. Inizia a esporre
nel 2003 con una serie di macro stampati 100x70 su carta comune,
incollati su tavole di legno molto pesanti e verniciate con resina per
pavimenti. L'opera finale è una fotografia che si presenta in modo
imponente, pesante, ingombrante e al tempo stesso fine nell'immagine
rappresentata. La superficie ha zone lucide e altre opache, imperfezioni
che fanno parte dell'opera stessa e un impatto che è più simile a un
quadro di pittura che a una foto nel senso classico del termine.
All'attività di fotografo affianca le performance di VJing e la
direzione di Digiarte, giunta nel 2008 alla quinta edizione.
www.logu.it E. mail: info@logu.it |