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OSCAR ZABALA
Sembra, nelle sue opere, che la materia si pieghi, si accartocci e si
estenda, fino a diventare rappresentazione di altro da sé. Evoca
riflessi e sembra accarezzata dal vento, arsa dal fuoco o immersa
nell’acqua. Ma, immobile, volitiva, quasi in autonomia rispetto ai
progetti dell’artista. Pieghe che ne nascondono altre, che ne
evidenziano altre ancora; ognuna con una sua colorazione originale che
rimanda fruscii, rumori di fondo, vita. I suoi elementi materici,
diversamente rappresentano i quattro elementi: ne paludano le sembianze,
li avvolgono amorosamente in morbidi tessuti che ce li fanno apparire
più amichevoli, tangibili, densi di quelle morbidezze che ne sconfessano
l’irruenza. Un modo di dialogare in termini più umani e distesi con
elementi da sempre temuti e venerati e considerati volta per volta
flagelli, benedizioni del cielo, disastri o semplici e non interessanti
fenomeni naturali. Zabala ce li consegna quasi in carta regalo,
facendocene apprezzare ogni sfumatura.
ARTURO TUZZI
Zabala Berdaguer, Oscar, Horacio, Ciudad de Buenos Aires,
República Argentina Escuela Nacional de Artes Visuales Manuel Belgrano,
Dibujo con Juan Carlos Castagnino (1960/61), Pintura y composición
plástica con Angel Golfera (1962/66), Formación superior en pintura con
Jorge Mario Ludueña (1967). (Ambos maestros formados en el taller de
Demetrio Urruchúa), Cerámica (1964), Serigrafía con Julio Flores (1984),
Fotografía y laboratorio fotográfico en el Foto
Club Buenos Aires (1975 Animación tradicional con Víctor Iturralde
(1976), Vitraux con César Boggiano (2002)
Profesión: Diseñador gráfico |