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BEPPINO TARTARO

 LA PROCESSIONE DEI MISTERI DI TRAPANI
Da circa quattrocento anni, nell’estrema punta occidentale della Sicilia, si celebra la più imponente tra le celebrazioni cristiane del venerdì santo: la Processione dei Misteri di Trapani.
Il rito trae origine dalle rappresentazioni teatrali medievali che in Europa raffiguravano episodi dell’Antico Testamento e che dalla Spagna, dove erano chiamate “ casazas “ trovarono rappresentazione in Sicilia.
Per quel che concerne Trapani, è appurato che sino al 1594 non esisteva a Trapani alcuna cerimonia per il Venerdì Santo mentre è un dato certo quello legato al 1603 quando si fondò a Trapani la Societas Pretiosissimi Sanguinis Christi et Misteriorum ", da cui si può forse dedurre, che tra la fine del XVI secolo e gli inizi del XVII, si siano svolti dei riti definibili come " Misteri ". Non è dato conoscere gli autori dei primi sacri gruppi che furono condotti in processione dalla Venerabilis Societatis Sancti Michaelis Arcangeli et Pretiosissimi Sanguinis et Misteriorum Passionis et Mortis Domini nostri, sorta in seguito alla fusione tra la Confraternita del Preziosissimo Sangue e quella di S.Michele. Le difficoltà economiche costrinsero successivamente la “ San Michele “ ad affidare , con atti notarili , alle arti o maestranze cittadine la conduzione dei gruppi nel giorno di “ lu vennari santu “ . Il più antico atto d’affidamento reca la data del 1612 ( Gesù al Calvario ), mentre l’ultimo mistere ad aggregarsi alla processione ( Gesù dinanzi ad Erode ) venne affidato nel 1782.
I “Misteri” sono venti; in realtà diciotto gruppi più i due simulacri di Gesù Morto e Maria Addolorata e sono condotti oggi in processione dalle categorie economiche cittadine, eredi delle antiche maestranze. Nel corso degli anni le maestranze commissionarono agli artisti trapanesi dell’epoca la realizzazione di nuovi gruppi scultorei e il successivo abbellimento, nel giorno della processione, di preziosi rivestimenti argentei. La tecnica di realizzazione delle statue consistette nello scolpire nel legno i volti, le mani ed i piedi, così come di legno è lo scheletro. Sostenuti da ossature in sughero, sui quali si modellavano gli abiti grazie al fatto che la stoffa, precedentemente immersa in una mistura di colla e gesso, permetteva una maggiore naturalezza degli abiti e maggiore plasticità espressiva, secondo la tecnica tipicamente trapanese, detta " carchèt ". Le statue sono fissate ad una base lignea, “ ", con un procedimento particolare, al fine di consentire una certa oscillazione durante il trasporto, tale da esprimere unaÊ scenica rappresentatività al gruppo. Per la realizzazione di questi gruppi non ci ispirò all' iconografia classica, ma ad episodi citati nei Sacri Testi o nei Vangeli Apocrifi ed aggiungendo anche delle personali interpretazioni. La rappresentazione scenografica dei Misteri è ambientata più nell'epoca medievale che ai tempi dell'occupazione romana della Palestina. I Misteri sono condotti sulle spalle da uomini appositamente retribuiti per l’occasione, i cosiddetti “ massari” che sostituirono gli appartenenti alle maestranze che, anticamente li conducevano in processione. Agli antichi cantori, si sostituirono, nei primi anni dell’ 800, accompagnamenti musicali a cura dei corpi bandistici. La processione prende avvio alle ore 14.00 del venerdì santo dalla chiesa del Purgatorio e dopo aver percorso gran parte delle vie cittadine, si conclude, nella stessa chiesa intorno a mezzogiorno del sabato.

Beppino Tartaro
 

 


 

 

 

 

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