Commento all’opera di copertina.

Per la copertina è stata scelta un opera di Pasquale Chiurazzi, frutto sapido della sua ultima ricerca artistica, sulle tracce del lavorio dell’acqua e del vento sulle pietre provenienti  dalla tormentata storia geologica del territorio lucano, disseminate nei  greti dei suoi torrenti e fiumi.

Un lavoro di scavo, del reale ed ipereale, che va avanti da anni, attraverso il suo occhio fotografico, per passare, tramite un gioco combinatorio di immagini speculari, gioco prima elaborato tutto intero nella mente, a qualcosa di altro.

La sua ricerca, cosi, ha approdato ad una fotografia che analizza, viviseziona il reale per approdare a modelli alternativi che però mantengono al loro interno, sia pure in filigrana, le tracce del proprio “DNA” della loro natura geologica e del lento inesorabile quanto imprevedibile azione del lavorio dell’acqua, del vento e del tempo su tutte le cose compreso le pietre.

L’opera di copertina, così è, nel contempo, un omaggio alla tormentata quanto singolare e diversificata realtà geologica della lucania, e il degno involucro- fagotto ben inviluppato con lacci, per contenere i segni creativi e le testimonianze critiche degli eventi culturali del SIRISfestival 2002, e l’invito alle forze vive della  comunità novasirese e non solo, di accettare tutta intera la sfida del mondo globalizzato , senza però, rinunciare alle proprie radici, evitando l’omogenizzazione e il pensiero unico.

Arturo Tuzzi