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E’ nato a Nova Siri (Matera) nel 1949. Si è diplomato in
scenografia nel ’79 presso l’accademia di Belle Arti di Bari. Ha iniziato
l’attività espositiva nel 1971. Interessato alla letteratura moderna e
contemporanea, si dedicata con costanza allo studio e alla meditazione.
Frequenta e mantiene contatti con attori, scrittori, stilisti, poeti di fama.
Dopo aver approfondito lo stile di Michelangelo, si è dedicato ad una pittura
neofigurativa di carattere espressionista. Attento alla natura e all’ambiente
- per la cui difesa si è battuto civilmente e politicamente, con azioni anche
clamorose di denuncia e protesta – dipinge paesaggi, nature morte, ma
soprattutto ritratti e volti. Da oltre vent’anni, la sua produzione ha
riguardato interi cicli ispirati all’opera di grandi personaggi e protagonisti
della scena culturale, non solo italiana. Mostre tematiche hanno avuto per
soggetto Carlo Levi, Anna Magnani, Luchino Visconti, Maria Callas, Luigi
Pirandello, Mario Mieli. Oppure opere
di poeti e scrittori come Anna
Maria Ortese, Dario Bellezza, Alberto Moravia, Arthur Rimbaud, Pier Paolo
Pisolini. L’ultima sua mostra, tenuta a Potenza nel febbraio 2002, è stata
dedicata a Maria Grazia Cutuli, la giornalista del Corriere della Sera
assassinata in Afganistan, e al dramma della repressione antiterrorismo
scatenata dopo l’attentato alle torri gemelle di New York. Solitario e malinconico, Dimatteo, anche attraverso le scelte
tematiche ed artistiche, i colori ora diafani, ora violenti, racconta le
difficoltà della non omologazione, rivendica il diritto alla diversità,
mettendo al bando perbenismi e ipocrisie, giochi di potere e intolleranze. Oltre ai dipinti ad olio, matite, collages e tecniche miste, Gaetano Dimatteo è impegnato in allestimenti di scenografie per la televisione e per il teatro. Ha collaborato con la rete regionale della Rai, con teatri italiani e manifestazioni all’aperto. Piero
Ragone
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