NINO ORIOLO

E’ nato a Matera. Vive ed opera a Nova Siri Marina (Matera).  Si è diplomato in scenografia all’accademia di Belle Arti di Bari. Oltre all’insegnamento - a Milano e provincia, attualmente a Policoro e Stigliano – si occupa di fotografia, grafica, pittura. Da matite, inchiostri e pastelli è passato ai pennelli, per approdare di recente al computer. I paesaggi della mente, le ambientazioni surreali, le proiezioni metafisiche, le sequenze retinate su tele e cartoncini hanno lasciato posto ad uno sperimentalismo di matrice digitale. Sui fotogrammi ripresi – interi cicli sono dedicati al paesaggio, al territorio, alla terra - Nino Oriolo interviene producendo riflessioni, ribaltamenti, duplicazioni, alterazioni cromatiche che “snaturano” temi e soggetti. Ne risultano clonazioni, parziali o integrali, che generano forme, disegni, nuovi tracciati (sono sempre la luce, le ombre e la “pelle” della materia a influenzare i giochi fantastico-geometrici). E sull’esito o le suggestioni di queste nuove visioni, sulle restituzioni di stampanti e plotter laser, si sbizzarrisce il fervido immaginario del fotografo-pittore. I nomi e i riferimenti alludono a dimensioni, codici, “archivi della memoria” a metà strada tra il virtuale, lo scientifico, il geografico e il filosofico. L’esplorazione della realtà e l’intervento umano – consumato l’effetto di “straniamento” – rimangono, però, imbrigliate nella simmetria della replicabilità.

Piero Ragone