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SEGNI E COLORI
DELLA RIVOLUZIONE
Fotografie di Pasquale Chiurazzi
Quando ci si limita a fare foto, anche belle, si è
semplicemente fotografi. Quando invece le immagini
raccontano, fermano attimi di vita e li ripropongono in
tutta la forza espressiva che solo il mezzo fotografico
riesce a tradurre efficacemente allora, e solo allora, si
diventa testimoni del proprio tempo.
Pasquale Chiurazzi è, pieno titolo, uno che racconta per
immagini, che restituisce alla fotografia la forza di
documento, un modo di operare in cui ritratti e panorami
sono il mezzo e non il fine.
Sono ,quelle di Chiurazzi, immagini in movimento, mai
statiche, che propongono in tutta la loro forza momenti di
vita vera, senza indulgere in oleografiche rappresentazioni
di tipo turistico o falsamente sentimentale.
Quello che traspare dalle immagini di Chiurazzi è l’amore
sincero per questa terra, per questo lembo del mondo dove il
termine rivoluzione ha avuto ed ha un significato profondo,
che si manifesta in gesti, volti, modi di vivere e di vedere
la realtà.
I colori di Cuba che Chiurazzi propone non sono quelli ai
quali siamo abituati , quelli delle riviste patinate e dei
servizi televisivi: sono, in una parola, più "veri".
Persone comuni che vivono e si muovono in una realtà che
Chiurazzi conosce bene (non da turista a caccia di immagini
tipiche o folcloristiche),spiagge che mai compariranno sui
depliants delle agenzie di viaggi ma tanto più vive di
quelle rappresentate a colori accesi ad uso dei giramondo
frettolosi.
Di particolare intensità le foto in bianco/nero, attraverso
le quali Chiurazzi riesce a carpire; l’essenza di un volto,
di una situazione, l’anima stessa di un popolo che si vede
rappresentato in tutta la sua umanità, senza i sorrisi da
cartolina ma finalmente vero e proposto con il rispetto di
chi non vuole rubare immagini ma raccontare; senza filtri,
senza ipocrisie.
bambini, uomini dal volto scavato, comuni occupazioni
quotidiane, nei reportages di Chiurazzi hanno una l oro
grandiosa dignità, valgono più di mille parole, di tanta
antropologia culturale che si arrotola su se stessa e che
non riesce ad andare oltre la superficie delle cose.
"Segni e colori Della Rivoluzione" è ,in sintesi, un
racconto per immagini che Chiurazzi propone con l’occhio
sgombro del testimone, di colui che non vuole a tutti i
costi interpretare o esprimere giudizi ma solo fornire
chiavi di lettura di una realtà che a noi arriva mutuata,
distorta da suoni e colori troppo vividi e che l’autore,
attraverso il suo obiettivo, ci restituisce in tutta la sua
integrità ed umanità.
Arturo Tuzzi
Taranto,1999
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